Cosa visitare a Gubbio

Gubbio è un bellissimo borgo sito in provincia di Perugia, che si caratterizza per il fatto di essere costruita con enormi blocchi di calcare, cui deve il suo soprannome di Città Grigia. Si tratta di un antichissimo insediamento umbro costituito da cinque vie principali, che decorrono parallele tra loro e che sono interconnesse da vicoli e gradoni. Un’altra peculiarità di Gubbio, infatti, come nel caso di molte altre città dell’Italia centrale (e in particolare dell’Umbria e della Toscana), è quella di essere sopraelevata. Proprio quest’ultimo aspetto rende ragione dei numerosi belvedere che offre la cittadina di Gubbio.
Le dimensioni contenute inoltre, consentono di godere appieno di tutte le bellezze del borgo anche in una breve gita di uno o due giorni.

La famosa Piazza Grande, con il Palazzo Pretorio e il Palazzo dei Consoli, è forse lo scorcio più noto della città, di cui rappresenta il vero centro nevralgico. Quest’ultimo, forse uno dei principali simboli di Gubbio, è stato realizzato in perfetto stile gotico e può essere visitato anche all’interno, dove si trovano il museo comunale, il campanone e le sette Tavole Eugubine. Da sottolineare lo splendore della Sala dell’Arengo con volta a botte, ma anche la cappella palatina, le ceramiche e i numerosi affreschi che adornano il palazzo.

Non si può però lasciare una città senza prima averne visitato il Duomo anche se, come accade per Gubbio, vi sono chiese ancora più belle. Il Duomo di Gubbio ne rappresenta comunque la chiesa maggiore e racchiude un importante patrimonio artistico culturale. La struttura architettonica risale all’anno 1000, ma ciò che è possibile apprezzare ora è il rifacimento trecentesco, in quanto della prima versione non restano che i simboli dei quattro evangelisti e l’Agnus Dei che si staglia al di sopra del portale di accesso alla chiesa. Al suo interno è possibile apprezzare le opere dei maggiori artisti eugubini del cinquecento.

Degne di nota sono soprattutto la Pietà di Dono Doni e la Cappella del Santissimo Sacramento, affrescata nel diciassettesimo secolo ad opera di Francesco Allegrini.

Il percorso artistico e religioso di Gubbio non può però prescindere dalla visita delle due chiese legate a San Francesco: la Chiesa di San Francesco e la Chiesa di San Francesco dei Muratori.

Tornando per un momento al Duomo, questo si erge dinnanzi al Palazzo Ducale, edificato nella seconda metà del quattrocento per volere del Duca Federico di Montefeltro. Tale palazzo, noto anche con il nome di Corte Nuova, è stato costruito a partire da antichi edifici medievali, che sono stati trasformati secondo una visione più rinascimentale. Anche all’interno di questo edificio è contenuto un Museo storico, che ospita gli arredi del palazzo del duca (anche se molti non sono più in versione originale).

Gubbio però è anche gastronomia e lasciare la città senza aver prima degustato tutti i suoi più gustosi e caratteristici piatti sarebbe un vero sacrilegio. La cucina eugubina si basa su ingredienti poveri e semplici, ma i piatti offerti sono sempre saporiti. Uno dei piatti più tipici è forse la crescia, una sorta di piadina umbra piuttosto spessa che può essere riempita con ingredienti vari (anche se non possiamo non consigliarvi la crescia con la porchetta). Un altro piatto tipico estremamente saporito è il friccò, che non è altro che carne di vari animali (dall’agnello al pollo, passando per l’anatra e il coniglio), cotta nel brodo e nel vino bianco: da leccarsi i baffi. Infine, come in tutta l’Umbria, il tartufo bianco e nero la fa da padrone, rappresentando l’ingrediente principe di molti dei piatti tipici della zona e sprigionando il suo caratteristico aroma per i sali e scendi di questo incantevole borgo medievale.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *